RETE CIVICA VENETA E PER VERONA CIVICA
Nella crisi dei partiti il rilancio dei movimenti civici territoriali
La Rete Civica Veneta, coordinamento di liste civiche, associazioni, singoli e numerosissimi amministratori veneti a tutti i livelli, rilanciano la loro azione politica con rinnovato entusiasmo. Nella riunione del 10 gennaio scorso a Padova, i soci fondatori e i coordinatori provinciali hanno confermato all’unanimità dei presenti alla Presidenza dell’Associazione Giovanni Giuliari, attualmente Assessore della città di Vicenza, e Coordinatore Regionale Patrizia Bravo, Consigliere Comunale di Verona con ampio mandato per una sempre più efficace presenza territoriale. E' nei momenti difficili che si misura la qualità della coscienza civile di uno Stato, della sua classe politica e dei suoi cittadini. Ancora una volta i cittadini Italiani si stanno dimostrando “civici” e totalmente consapevoli della gravita' del momento, molto di più dei partiti. Noi di Rete Civica Veneta crediamo e lavoriamo per un "cambiamento" che tutti sentiamo necessario rispetto alle nostre priorità: maggior sobrietà di vita, spazi alla meritocrazia, studio, ricerca, lavoro, impegno non legato ad un obiettivo immediato ma ad un risultato di sistema. Senza distinzione di collocazione politica, in modo trasversale, c'è tutta un’Italia che tenta di muoversi in questo senso e vuole scrollarsi di dosso un torpore, un lasciarsi vivere senza ideali, senza riferimenti, stanca di un edonismo che ci fa apparire e ci impedisce di esistere. Crediamo nel protagonismo dei cittadini che oggi consapevoli dei sacrifici richiesti chiedono chiarezza di obietti certezza nelle priorità, gli stessi cittadini che abbiamo cercato di rappresentare senza schematismi in un modo di fare politica, ancorato al territorio, vincolato a principi etici e senza personalismi. Noi appoggiamo la posizione di molti amministratori da Variati a Tosi e non ultimo Renzi, che pur capendo la gravità del momento credono si debba dare maggiori risorse al territorio e non si possa far pagare tutto ai cittadini.
Ci stiamo ancora misurando ferocemente sul riassetto dei partiti, pesanti o leggeri,
dei movimenti del tutto o niente, ma in questo clamore le idee seppur banalizzate dallo scontro continuo emergono:
01 - Taglio feroce ai costi della politica che deve tornare ad essere un servizio, in questo modo 10 anni di mandato nello stesso incarico sono più che sufficienti.
Subito una revisione dei numeri e dei costi delle assemblee elettive,e delle aziende pubbliche.
02 - Avanti veloci sulla proposte per una nuova regolamentazione del rapporto di lavoro che, bilanciata nei contrappesi e nelle garanzie, libera risorse e permette il passaggio di lavoratori da settori in crisi a quelli in espansione, e lancia nel mondo del lavoro i giovani.
03 - Privatizzazioni là dove la presenza dello Stato non sia indispensabile e non svendita del patrimonio pubblico.
04 - Più risorse alla Magistratura ma anche sanzioni a chi opera male e premi chi opera bene.
05 - Poche e buone leggi in materia fiscale che facciano partecipare tutti al mantenimento dello Stato: redditi, rendite finanziarie, grandi patrimoni.
06 - Lotta durissima all’evasione fiscale, avviare si in questo caso “uno studio di settore” su quanto i Comuni debbano partecipare e d’altro canto avvantaggiarsi dal recupero dell’evaso.
Mettere i cittadini in contrasto di interesse, rendere detraibile quante più spese il cittadino affronta da solo, senza l’aiuto dello Stato
(scuola ,sanità, casa..).
07 - Rilanciare una politica Europea costituente di vera unità e più attenta alle macroaree.
E’ necessaria una vera politica occidentale con uno sguardo attento oltre il Mediterraneo (primavere arabe).
08 - Per uscire da questa crisi generale inoltre occorre ripartire dalle città (sociale, economica, etica, politica, culturale, sportiva,...).
09 - E’ necessario impegnarsi a costruire le città dei diritti umani (le città di tutti).
10 - E’ necessario lavorare insieme tra Enti Locali.
11 - Imporre la nostra idea di Veneto alla luce anche del nuovo statuto e del ruolo che la nostra Regione puó avere rispetto ai suoi territori e a quelli limitrofi.
Statuto approvato ma non difeso all’unanimità.
Una nuova classe dirigente per fare questo è indispensabile, non si tratta del solo dato anagrafico, anche se noi ci siamo posti il limite dei due mandati e lo rispettiamo! Riteniamo una priorità ridare ai cittadini la scelta della propria classe dirigente, sia nell’espressione delle preferenze che nell’individuazione della leadership vera. Le primarie hanno senso se ad esse si antepone un’alleanza e un programma sottoscritto da tutti, in modo che i cittadini possano scegliere chi secondo loro potrà essere garante di entrambi. La lotta sui nomi e basta non ci appartiene. Una responsabilità notevole grava sulla “governance” locale che non può permettersi di riproporre il “ teatrino nazionale”. Anche in questo caso il quadro politico amministrativo, deve permettere al cittadino di capire per che cosa e per chi vota. Programmi seri, pochi obiettivi ma essenziali per lo sviluppo e la socialità del territorio, un candidato credibile un’alleanza locale stabile e non condizionata dagli assetti nazionali che corrispondono più a giochi di potere che interessi reali dei cittadini. Per questo ha lavorato e lavorerà la Rete Civica Veneta e Per Verona Civica che si propongono come luogo di discussione e sperimentazione aperto e trasversale su tutto il territorio veneto e a Verona. Siamo pensando insieme a tutti i coordinatori provinciali ai diversi impegni Amministrativi che ci aspettano a partire dal Comune di Verona, che vediamo come un vero e proprio laboratorio politico, ma anche alle altre 84 amministrazioni venete che andranno al rinnovo. La parola d’ordine è coraggio di innovare anche con inedite alleanze ma basate sulla qualità delle persone e dei progetti territoriali.
Giovanni Giuliari, Assessore a Vicenza con delega alla famiglia e alla pace (servizi sociali e servizi abitativi) Presidente di Rete Civica Veneta
Patrizi Bravo, Consigliere Comunale a Verona di “Per Verona Civica”, Coordinatore Regionale di Rete Civica Veneta
Marco Dal Forno, Assessore a Valeggio sul Mincio con delega alle Politiche Sociali e Istruzione
Giovanni Ceci, Socio Fondatore della Rete Civica Veneta
Giuseppe Pernigo, Presidente dell’Associazione Civicittà
Per informazioni sull’attività di Per Verona Civica e Rete Civica Veneta, i cui siti web sono in revisione, potete contattare:
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